I PARAMENTI LITURGICI

 

 

Ariano Irpino, Cattedrale

Parati del vescovo Francesco Capezzuti
(1838-1855)

Maestranze meridionali

Attigue alle vetrine con i parati del vescovo Russo ci sono quelle con i parati di Francesco Capezzuti, vescovo di Ariano dal 1838 al 1855. Cappezzuti, sulla scia del precedentessore, continua l’opera di rinascita della Cattedrale, completa molti lavori e numerosi arredi sacri e parati sacri. Tra i paramenti sacri ricordiamo le quattro serie qui conservate: la serie nera, in velluto nero con galloni dorati, è composta da un piviale, una pianeta, una tonacella, due manipolo e una stola; il parato rosso, in seta con ricami dorati a forma di mazzetti di fiori e galloni dorati, è formato da un piviale, una pianeta, una stola, un manipolo, un velo copricalice e da una borsa per corporale; la serie violacea, in seta con ricami dorati a forma di mazzetti di fiori e galloni dorati, è composta da piviale, pianeta, una stola, un manipolo, una borsa per corporale, copricalice, copripisside e cingolo; la serie bianca, in seta con ricami dorati a forma di mazzetti di fiori e galloni dorati, conta un piaviale, una pianeta, quattro tonacelle, velo omerale, quattro manipoli, un copricalice, una mitra, un cingolo, due stole, una borsa per corporale e un velo per calice.

Iscrizioni, stemmi, punzoni: sulle pianete, sui piviali e sulle tonacelle è presente lo stemma del vescovo Capezzuti.